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Allergie poco conosciute: sindrome postorgasmica e allergia al liquido seminale

Non solo allergia alle noci, al polline e al pelo dei gatti. Molte donne, ma anche uomini, soffrono di una particolare allergia che non è facilmente diagnosticabile perché associata ad altre condizioni cliniche: stiamo parlando dell’allergia al liquido seminale. Si tratta di reazioni molto più comuni di quanto non si pensi e poco conosciute perché se ne parla pochissimo. Ma i casi ogni anno aumentano in maniera esponenziale.

A provocare la reazione allergica sono specifiche proteine contenute nello sperma o, molto più raramente, alcune sostanze trasmesse attraverso di esso e contenute, per esempio, in alcuni medicinali come vinblastina, penicilline, tioridazina o persino nella Coca-Cola. Nella donna si manifesta attraverso lievi pruriti, bruciore o gonfiori della mucosa, orticaria, vertigini, diarrea; e in casi più gravi può portare a oppressione toracica, fiato corto, dispnea, sibili, fino alla insufficienza respiratoria, perdita di coscienza e shock anafilattico. Molti studi affermano che quasi tutte le donne colpite da allergie sessuali soffrono di altri tipi di allergie, come rinite e reazioni allergiche della cute.

I sintomi compaiono in genere durante o dopo il rapporto sessuale e possono perdurare anche fino a un’ora dopo il primo manifestarsi. Le reazioni possono verificarsi in risposta al contatto con lo sperma di uno specifico partner e non con quello di altri, altre volte invece è generalizzata a più partner. Ci sono donne che riportano reazioni allergiche dermatologiche e vaginali allo sperma fin dai primi rapporti con il partner, mentre altre riferiscono che le risposte allergiche sono iniziate dopo anni di rapporti senza problemi. In quest’ultimo caso è possibile che l’allergia sia attribuibile ad un cambiamento ormonale dovuto, ad esempio, all’assunzione o al cambiamento di un metodo contraccettivo, oppure ad una gravidanza, alla nascita di un figlio o alla menopausa. Altre volte la reazione può essere associata a qualcosa che il partner ha ingerito, come un cibo o un farmaco, a cui la donna è allergica o intollerante.

La reazione allergica sarebbe causata dalla reazione ad una proteina contenuta nel liquido seminale, la spermidina, che entrando in contatto con le mucose della vagina determina un aumento delle IgE nel sangue scatenando dei meccanismi di difesa nell’organismo, quali appunto l’allergia. Ma considerata la miriade di proteine e altre biomolecole presenti nello sperma, prodotte nella prostata dell’uomo, possono essere più di uno gli allergeni responsabili della Spa o Seminal Plasma Allergy. La spermidina è una sostanza che appartiene alla classe delle poliammine ed è coinvolta nel metabolismo cellulare. Si chiama così perché la prima volta è stata isolata nello sperma umano, ma naturalmente è una sostanza contenuta in alcuni alimenti come formaggi stagionati, funghi e cereali, carne di manzo, pollo, tacchino e maiale; legumi e ortaggi come cavolfiori, broccoli, piselli, patate; semi e prodotti a base di soia fermentata, oltre alla frutta secca, in particolare nocciole, mandorle e pistacchi. Si comprende quindi il motivo per il quale anche la dieta può giocare un ruolo determinante. Se infatti una donna è allergica alla frutta secca, può avere problemi dopo il rapporto con il partner che ha mangiato noci.

Nel caso della donna l’allergia può manifestarsi sia quando la donna viene a contatto con il liquido seminale dell’uomo, sia a seguito dell’utilizzo di prodotti anticoncezionali che, in questo caso, provocano un’irritazione di pelle e tessuti. Tra i vari prodotti che possono causare allergia vi sono il lattice, utilizzato nella produzione di preservativi, le sostanze chimiche che compongono gli spermicidi o i lubrificanti, o anche i prodotti per l’igiene intima e la cura personale.

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Ma la reazione allergica allo sperma può interessare anche gli uomini. Si chiama Sindrome da malattia postorgasmica (Pois – Postorgasmic illness syndrome) poiché i sintomi di cui soffrono i pazienti insorgono in seguito all’eiaculazione. Si tratta di una condizione molto rara rispetto alla Seminal Plasma Allergy: sono certificati ad oggi circa 50 casi, ma considerando la tipologia di sindrome è possibile anche in questo caso che siano molti di più, e che i pazienti non ne parlino. La sindrome da malattia postorgasmica si presenta con i sintomi tipici dello stato influenzale: stanchezza, febbre,congestione nasale, irritabilità e disturbi dell’umore, difficoltà di concentrazione, perdita di memoria, prurito agli occhi, reazioni cutanee, dolori muscolari e debolezza, sudore, difficoltà a parlare. I sintomi possono durare pochi secondi, ma anche minuti e ore dopo l’eiaculazione, in alcuni casi anche fino a 7 giorni dopo. Nel caso della Pois ancora non è chiaro quali siano le vere e proprie cause. Alcuni studi sostengono che possa trattarsi o di un disturbo autoimmune o di una allergia che genera una reazione infiammatoria ad una sostanza presente nello sperma, ma in questo caso la sostanza non è certa. Gli stessi studi hanno comunque dimostrato che, effettivamente, i pazienti allergici, durante i test di reazione cutanea al proprio sperma, mostravano i sintomi sopra elencati, cosa che invece non accadeva con i pazienti del gruppo di controllo placebo, a cui i test di reazione cutanea venivano fatti con un fluido che sembrava sperma, ma che non lo era.

Considerando che ancora non è chiaro cosa provochi la reazione allergica, i ricercatori non sono riusciti ad identificare una cura. Attualmente il trattamento preferito è quello degli antistaminici. In due casi i medici hanno tentato di ridurre la risposta immunitaria agli allergeni attraverso l’esposizione graduale e costante, eseguendo, in pratica, una sorta di desensibilizzazione, somministrando con regolarità iniezioni del loro sperma che hanno portato alla riduzione dei sintomi. Oltre alla difficoltà di diagnosi e cura, la Sindrome da malattia postorganica rappresenta un problema per gli uomini che ne soffrono poiché alcuni di loro, pur di non vivere i sintomi che comporta, rinunciano alla loro vita sessuale.

L’allergia al liquido seminale può causare parecchi problemi, sia sessuali che di salute e rendere davvero un inferno i rapporti sessuali. L’allergia allo sperma, inoltre, viene vissuta come particolarmente invalidante nelle coppie che ricercano un figlio, poiché questa allergia rende difficile i rapporti sessuali per concepire, in quanto impedisce allo spermatozoo di inseminare l’ovulo, in questo caso dunque si procede a rimuovere dal liquido seminale gli allergeni, che altrimenti verrebbero rigettati dall’ovulo femminile. A riguardo esistono metodi di lavaggio dello sperma, che consentono di separare gli spermatozoi dal fluido seminale, consentendo di fecondare direttamente l’utero.

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La diagnosi di allergia allo sperma non è semplice, poiché questa patologia può essere confusa con altri disturbi che hanno in comune gli stessi sintomi, per esempio i disturbi di origine psicologica, come la maggior parte dei vaginismi e vulvodinie, oppure patologie di origine organica o batterica come vaginiti e candidosi. Quindi bisogna procedere ad eseguire una attenta raccolta anamnestica del paziente e successivamente iniziare un percorso clinico-diagnostico mirato. L’allergia allo sperma può essere diagnosticata grazie allo skin-prick test, test comunemente usato per tutte le altre forme di allergia e che consiste nell’applicare una goccia di estratto allergenico o sostanza incriminata sulla pelle del braccio facendola penetrare negli strati superficiali della cute tramite la punta di una piccola lancetta sterile. Oltre al prick test è necessario eseguire uno screening degli anticorpi nel sangue. Ad oggi in ambito terapeutico l’unico modo per trattare questo tipo di allergie è agire cercando di diminuire alcuni sintomi più fastidiosi o evidenti. Alcuni studiosi affermano che può accadere che si sviluppi una sorta di immunità, grazie ad alcune eiaculazioni ripetute, e dopo alcuni mesi di “trattamento”, diminuendo i sintomi di tale allergia.

I farmaci più utilizzati sono gli antistaminici, questi sono in grado alleviare i sintomi delle reazioni allergiche, assunti da 30 a 60 minuti prima del rapporto sessuale. Spesso si ricorre all’utilizzo di creme o pomate antistaminiche o cortisoniche, ma il passo seguente consiste nel ricorrere a terapie di desensibilizzazione del sistema immunitario, cura definitiva, e all’uso del condom più adatto durante ogni tipo di rapporto sessuale. In ambito terapeutico è importante seguire dei protocolli nutrizionali integrati a quelli farmacologici. Come per tutte le patologie allergiche bisogna rivolgersi a medici competenti in materia.

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