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Diventare Ostetrica: test di ammissione e corso universitario.

In Italia scegliere di fare l’Ostetrica è facile, diventarlo un po’ meno. Ecco quale strada seguire per realizzare il vostro sogno e diventare ostetrica.

Chi è l’Ostetrica (o l’Ostetrico) e di cosa si occupa? Cercheremo di rispondere ai vostri quesiti ricordando che “si occupa dell’assistenza delle donne incinte, durante il parto e nei primissimi mesi di vita nel nascituro”. La Professione Ostetrica (che è dotata di un proprio Codice Deontologico) è svolta principalmente da donne, anche se il numero di uomini iscritti al Corso di Laurea è piuttosto in salita. Allo stato attuale è una delle Professioni Sanitarie più ambite. Siete sicuri di questa scelta? Allora scopriamo assieme come diventare ostetrica.

Occorre superare il test di ammissione.

Diventare Ostetrica o Ostetrico è difficile, tutto comincia dagli studi universitari. Dopo la maturità serve iscriversi al Corso di Laurea in Ostetricia. Il CDL è presente presso diversi Atenei italiani ed è a numero chiuso. Occorre, pertanto, superare il relativo test di accesso (Accesso programmato ai CDL delle Professioni Sanitarie). Si tratta di una vera e propria selezione pubblica.

Per prepararsi al concorso vi sono tanti testi che trovate tranquillamente in libreria o negli e-book shop su internet.

Il Corso di Laurea in Ostetricia.

Il Corso di laurea in Ostetricia prevede un accesso programmato disciplinato da un bando di ammissione; la durata del corso è di 3 anni.

Le attività didattiche sono articolate in 180 CFU, di cui 60 volti ad acquisire specifiche capacità professionali in attività formative pratiche professionalizzanti (tirocinio).

Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste l’attività formativa pratica e di tirocinio clinico, svolta con la guida di tutori appartenenti allo specifico profilo professionale, coordinata da un docente appartenente al più elevato livello formativo previsto per il profilo professionale di Ostetrica/o ed adeguata allo standard formativo specificamente disposto dalla normativa e dalle direttive dell’Unione Europea.

Ciascuno dei tre anni di corso prevede un’organizzazione semestrale con attività didattiche formative teoriche, professionalizzanti e studio individuale. Il Corso di Laurea sviluppa la sua didattica interamente in presenza e la frequenza alle lezioni, esercitazioni e ai tirocini è obbligatoria. Nel complesso la didattica si articola in didattica frontale e attività pratica che viene effettuata nei laboratori e nei tirocini specificatamente distribuiti all’interno del corso di studi in maniera omogenena.

Con questo corso di Studio si diventa professionisti competenti allo svolgimento delle funzioni professionali (secondo quanto previsto dal Profilo Professionale) dell’Ostetrica/o.  In riferimento ai seguenti campi: responsabilità professionale; cura e riabilitazione; educazione terapeutica; prevenzione; gestione e management; formazione/autoformazione; comunicazione e relazione.

Il laureato in Ostetricia può accedere alla formazione universitaria post- base (master di primo livello e corsi di perfezionamento) e, al Corso di laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche, Classe LM/SNT1, previo superamento dei test di ingresso.

E’ possibile conseguire anche Master di I e II livello. Ma attenzione vi è in atto la riforma del settore.

Obbligo iscrizione alla FNOPO.

Solo superando il test d’ingresso ci si potrà iscrivere al Corso di Laurea in Ostetricia. Il CDL dura tre anni. Dopo la laurea ci si deve obbligatoriamente iscrivere alla Federazione Nazionale Ordini Professione Ostetrica (FNOPO) attraverso l’Ordine della provincia di residenza o quello della provincia in cui avete il domicilio lavorativo. Sarete iscritti ad un apposito Albo nazionale e sarete regolamento riconosciute/i dallo Stato Italiano (senza questo riconoscimento non potete lavorare).

Conclusioni.

Per quanto detto finora non è facile diventare ostetrica. Dopo la laurea vi consigliamo di fare esperienza sul campo, in Italia o all’estero, mediante i cosiddetti “tirocini di lavoro”. Ci sono tante strutture pubbliche e private che possono ospitarvi e persino borse di studio per perfezionarvi in Europa e in paese extra-europei.

Comitato di Redazione.

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