Home / Medicina + Donna / Gravidanza: tutti gli esami da fare nei 9 mesi di gestazione

Gravidanza: tutti gli esami da fare nei 9 mesi di gestazione

gravidanza esami da fare nei 9 mesi; informazioni utili (Istock Photos)

Gravidanza: tutti gli esami da fare nei nove mesi di gestazione. Dal primo mese di gravidanza fino all’ultima settimana, tutto quello che devi sapere in fatto di esami

La Gravidanza è iniziata da poco e voi, tra emozione e incredulità, ancora non riuscite a mettere bene a fuoco tutto ciò che c’è da fare. E’ normale all’inizio essere confuse e non sapere che direzione prendere, specie se siete alla vostra prima gravidanza. Vedrete che, trascorsi i primi momenti di eccitante euforia, inizierete a soppesare tutto ciò che dovrete affrontare ma, badate bene, non fatevi prendere dal panico o dall’ansia quando questo accadrà, perché la lista delle cose da fare durante i nove mesi di gestazione, sarà immensamente lunga e, per alcuni versi, anche abbastanza noiosa. Non parliamo dello shopping per il bimbo o dei corsi di ginnastica per future mamme, no, stiamo parlando degli esami da fare ciclicamente e regolarmente durante tutta la vostra gestazione. All’inizio, quando andrete per la prima volta a visita dal vostro ginecologo di fiducia e lui, o lei, vi prescriverà tutta una serie di esami a cui sottoporvi, non andate in paranoia pensando che siano eccessivi e mai vi ricorderete di farli tutti. Non sarà così, molti degli esami prescritti, saranno dei semplici prelievi di sangue e nulla più. Con l’avanzare della gravidanza e il trascorrere dei mesi, sono sicura che diventerete esperte in materia, basta solo un po’ di pazienza e capire il meccanismo, e il gioco è fatto! Per farvi un’idea di quello che dovete affrontare, iniziate a prendere nota sin da subito, con gli esami da sostenere durante i nove mesi gestazionali. Come? Continuando a leggere le informazioni che vi aiuteranno nel dolce cammino della gravidanza. Settimana dopo settimana, mese dopo mese, sino al giorno del parto, tutto quello che dovete sapere in fatto di esami clinici. Penna e agenda a portata di mano, si scrive!

Potrebbe interessarti anche: Gravidanza e mare: tutto quello che devi sapere prima di esporti al sole

Esami in gravidanza: i primi controlli da effettuare
gravidanza, esami da fare(iStock Photos)

La lista di esami a cui sottoporsi durante la gravidanza è piuttosto corposa, ma indispensabile per accertare la salute del feto e suggerire alla gestante una serie personalizzata di norme igienico-comportamentali, importanti per il buon esito della stessa gravidanza.
Prima di iniziare con i controlli di routine, dovete sapere che una buona parte di questi sono esenti dal ticket, secondo quanto previsto dal ministero della Sanità. Vediamo quindi di stilare una lista di tutti quegli esami normalmente suggeriti durante la gestazione, evidenziando l’esentabilità o meno dal ticket. Da considerare che, nel caso specifiche condizioni lo richiedano, come in presenza di gravidanze a rischio, l’esentabilità dal ticket può essere estesa anche ad alcuni esami normalmente a pagamento. Per quanto concerne tutte quelle indagini consigliabili ma non gratuite, spetta al medico specialista suggerirne opportunità e tempistica, secondo i criteri stabiliti dalle varie organizzazioni a cui si riferisce.

Gli esami da effettuarsi nel primo trimestre (entro la 13esima settimana gestazionale) sono quindi:

Emocromo completo: L’emocromo è un esame che può fornire al medico importanti indicazioni relative alla parte corpuscolata del sangue, ossia quella occupata da globuli bianchi (GB), globuli rossi (GR) e piastrine (PLT). Questo esame condotto su un piccolo campione di sangue, al fine di valutare la concentrazione della sua componente cellulare. Quest’analisi è quindi importante per stabilire se esistono anomalie a carico delle cellule ematiche. L’indagine è esente dal ticket.
Transaminasi: Le transaminasi sono enzimi che intervengono nella transaminazione, cioè nella trasformazione di un aminoacido in un altro; perciò partecipano anche alla trasformazione degli aminoacidi in energia, soprattutto se ci si trova di fronte a uno sforzo fisico lungo ed impegnativo come è la gravidanza. Questi enzimi prodotti dalle cellule del fegato di conseguenza aumentano la propria concentrazione nel sangue in presenza di un danno epatico. L’esame è esente dal ticket.
Esame delle urine: Serve a valutare la funzionalità renale, la salute del fegato, ma anche l’eventuale presenza di diabete, gestosi o preeclampsia ed infezioni alle vie urinarie. L’esame è esente dal ticket e deve essere ripetuto ogni mese per l’intero corso della gravidanza.
Glicemia: la glicemia rappresenta la quantità di glucosio presente nel sangue. Tale esame è molto importante perché permette di evidenziare eventuali stati diabetici o prediabetici; questi ultimi tendono ad essere aggravati dalla gravidanza, con possibile insorgenza di diabete gestazionale. Nelle donne a rischio diabete, pertanto, si è soliti effettuare anche la cosiddetta minicurva da carico di glucosio (glicemia dopo assunzione orale di una soluzione acquosa di 50g di glucosio). L’esame è esente dal ticket.
Toxoplasmosi e rosolia: in tal caso si valutano i rispettivi anticorpi IgG ed IgM. Se le IgG sono positive significa che la gestante può stare tranquilla, avendo già contratto la malattia. Se entrambe sono negative è necessario porre in atto le opportune misure preventive per evitare il contagio durante la gravidanza (per quanto riguarda la toxoplasmosi, lavarsi bene le mani prima di mangiare, lavare molto bene le verdure, non mangiare carni crude o insaccati e rispettare tutte le norme generali. Se le IgM sono elevate significa che l’infezione è recente o in corso; sono quindi necessarie ulteriori indagini per accertare l’assenza di pericoli per il feto. Se si è a conoscenza di una pregressa infezione, l’analisi può essere evitata esibendo documentazione appropriata. In presenza di IgG ed IgM negative l’analisi va ripetuta ogni mese sino al parto. Durante questa fase di gravidanza, l’esame è esente dal ticket.
Gruppo sanguigno e fattore Rh – Test di Coombs indiretto: questi esami servono a verificare l’eventuale incompatibilità tra il sangue materno e quello fetale; a tal fine è necessario conoscere anche il gruppo sanguigno ed il fattore Rh del padre. Entrambi gli esami, ticket esenti, si possono saltare se nel tesserino sanitario è già presente la documentazione idonea. In caso di donne Rh negative, o comunque a rischio di immunizzazione, l’esame dev’essere ripetuto ogni mese. Nei casi a rischio incompatibilità AB0 (padre di gruppo A, B o AB e madre 0), l’esame è utile intorno alla 28a settimana, e va ripetuto alla 34a-36a settimana di gestazione.
Test dell’HIV:  con questo test si ricercano anticorpi contro l’omonimo virus o suoi antigeni. L’HIV si trasmette per via sessuale, trasfusioni o altro contatto del proprio sangue con quello infetto (siringhe), o ancora per via verticale, cioè dalla madre infetta al feto.
Ecografia ostetrica:  viene effettuata mediante ultrasuoni, quindi del tutto innocui sia per la madre che per il feto. Con tale ecografia si valuta lo stato di salute del bimbo. In particolare, la prima ecografia ostetrica indaga la datazione, la sede, il numero e la vitalità degli embrioni.

Potrebbe interessarti anche: La Luna influisce sul parto? Verità e leggende in gravidanza

Cito-megalovirus IgG ed IgM: Prestazione non esente ticket. L’infezione spesso non dà sintomi alla madre, ma in caso di trasmissione verticale al prodotto del concepimento, i danni a livello del sistema nervoso fetale possono essere molto seri. Ancora una volta, l’esame è superfluo quando è documentabile un’immunità pregressa (IgG positive). In caso di IgG ed IgM negative, ripetere dopo 30 gg. Se IgM positive, riferirlo immediatamente al ginecologo per i vari approfondimenti del caso.
Test per la sifilide: Test sierologici per la diagnosi di sifilide, una malattia batterica che si trasmette principalmente per via sessuale o per via verticale, cioè dalla madre infetta al feto. L’esame è esente dal ticket.
 Esami da fare nel secondo trimestre di gravidanza  (14esima – 26esima settimana)
gravidanza, esami da fare nel secondo trimestre: (iStock Photos)

Il primo trimestre si è concluso ed ora è il momento di entrare nel secondo trimestre di gravidanza, ritenuto per la maggior parte delle donne in stato interessante, il migliore dei tre trimestri. Scopriamo insieme quali sono gli esami da effettuare in questi tre mesi di gestazione.

Amniocentesi: questo esame consiste nel prelievo per via transaddominale di una piccola quantità del liquido amniotico, che avvolge e protegge il feto durante la crescita e il suo sviluppo. Nel grembo materno, il feto è ospitato all’interno di una sacca, detta sacco amniotico o amnios, ripiena di liquido amniotico che lo protegge da urti, sbalzi termici e pressioni di vario genere. E’ una procedura medica mini-invasiva, utilizzata prevalentemente per la diagnosi prenatale di anomalie cromosomiche, infezioni ed alterazioni dello sviluppo fetale, come ad esempio la spina bifida e la sindrome di Down. Il liquido amniotico contiene infatti delle cellule, dette amniociti, che provengono direttamente dal feto; una volta isolate, tali cellule possono essere moltiplicate ed utilizzate in laboratorio per analisi citogenetiche e molecolari. Le donne che non si sono sottoposte a villocentesi nel periodo utile (normalmente dalla 10° settimana in poi), se di età uguale o superiore a 35 anni alla data presunta del parto, possono sottoporsi – sempre beneficiando dell’esenzione ticket – all’amniocentesi, dopo la 15° settimana di gestazione. E’ utile prenotare per tempo questo esame, poiché richiede tempi di attesa molto lunghi.
Anticorpi: come spiegato precedentemente, in casi di IgG ed IgM negative al 1° controllo, è necessario ripetere i test che ricercano anticorpi contro Toxoplasmosi e/o Rosolia. In questi casi l’esame è esente dal ticket. Se entrambe sono nuovamente negative è importante continuare ad osservare le opportune misure preventive. Se invece le IgM sono elevate, significa che l’infezione è recente o in corso; sono quindi necessarie ulteriori indagini per accertare l’assenza di pericoli per il feto.
Esame delle urine completo: come specificato all’inizio, l’esame delle urine completo va eseguito ogni mese per l’intero corso della gravidanza. Tale esame serve a valutare la funzionalità renale, la salute del fegato, ma anche l’eventuale presenza di diabete, gestosi o preclampsia ed infezioni alle vie urinarie. In caso di batteriuria presente (cioè una presenza quantitativamente elevata di batteri nell’urina) al precedente controllo, eseguire anche un’urinocoltura. L’esame è esente dal ticket.
Pap Test: tra gli esami non esenti dal ticket troviamo il pap test. Questo è un esame citologico, in grado di individuare in modo rapido e precoce la presenza di alterazioni nelle cellule della cervice uterina, incluse quelle che possono dipendere da un tumore al collo dell’utero. Il pap test non è un esame diagnostico, bensì di screening; come tale, serve a individuare precocemente le donne a rischio di sviluppare un cancro al collo uterino.

Se vuoi restare aggiornato sulla categoria maternità, settimane di gravidanza e cura del neonato !

Tampone vaginale: Il tampone vaginale è un esame diagnostico finalizzato alla ricerca di microrganismi responsabili di infezioni della vagina o della cervice uterina. Il tampone vaginale rappresenta quindi uno strumento molto utilizzato nella diagnosi di malattie veneree (a trasmissione sessuale), utilissimo anche per valutare il trattamento più idoneo a debellare il patogeno identificato. Nel caso si richieda un tampone cervicale (ad esempio per la diagnosi di Micoplasma e Clamidia) è necessario l’ausilio dello speculum, uno speciale strumento che dilata leggermente l’apertura vaginale in modo da favorire il prelievo del secreto dal canale cervicale.
Ecografia morfologica (19°-23° settimana): Molto importante, perché consente di rilevare malformazioni fetali, anche se solo nel 30-70% dei casi dato che alcune di queste sono di difficile individuazione (si consiglia pertanto di sottoporsi all’esame in centri di provata esperienza). L’esame è esente dal ticket, e come tutte le indagini strumentali va prenotato con congruo anticipo.
Glicemia con minicurva da carico orale: consigliabile effettuarla entro la 27 esima settimana gestazionale (fine sesto mese). Valuta la presenza di eventuali stati diabetici e prediabetici; questi ultimi tendono ad essere aggravati dalla gravidanza (diabete gestazionale). In questo periodo è indicata anche la cosiddetta minicurva da carico di glucosio (GCT: glicemia dopo assunzione orale di una soluzione acquosa di 50g di glucosio). L’esame è esente dal ticket. Se positivo è consigliabile eseguire la curva da carico orale di glucosio standard 100g (OGTT).
Flussimetria doppler: la flussimetria doppler delle arterie uterine è esame  indicato soprattutto se l’ecografia morfologica ha evidenziato anomalie (in tal caso è esente dal ticket).

Potrebbe interessarti anche: Terzo trimestre di gravidanza: cosa devi sapere, esami e crescita

Esami da fare nel terzo trimestre di gravidanza –  (28esima – 40esima settimana)
gravidanza, esami da fare nel terzo trimestre (Istock Photos)

Siamo giunte all’ultimo trimestre di gravidanza. A questo stadio della vostra gravidanza sarete bene informate sul da farsi. Scopriamo, dunque, quali sono gli ultimi esami da effettuarsi prima del giorno fatidico.

Ecografia ostetrica (biomedica): serve a valutare la crescita e l’anatomia fetale, evidenziando eventuali malformazioni sfuggite alla precedente ecografia ostretica morfologica (eseguita tra la 19esima e la 22esima settimana di gestazione).
Emocromo completo più ferritina: arrivate a questo punto sapete già come avviene il prelievo del sangue ma, in tal caso, vi è l’aggiunta dell’analisi della ferratina. In sostanza, l’analisi è importante per stabilire se esistono anomalie a carico delle cellule ematiche o eventuali deficit di ferro (segnalati da bassi livelli di ferritina, il cui dosaggio è particolarmente indicato qualora si rilevi una riduzione del volume globulare medio). Pertanto, se necessario, da questo periodo la gestante inizia ad integrare la propria alimentazione con supplementi di ferro. L’esame è esente dal ticket.
Esame completo delle urine svolto come nei mesi passati. Da eseguire mese per mese per l’intera gravidanza.
HBsAG, HCV: Questi esami rivelano l’eventuale presenza di epatiti virali in corso (epatite B e C). In caso di rischio amnestetico (sulla base dei fattori di rischio della gestante), si può ripetere – sempre beneficiando dell’esenzione ticket – anche il test per l’HIV.
Test di Coombs: viene eseguito sul sangue della madre durante la gravidanza, per valutare la presenza di anticorpi anti-Rh e l’opportunità di eventuali misure profilattiche. Il test di Coombs indiretto è anche una parte essenziale dei test di compatibilità pretrasfusionale. 
Elettrocardiogramma o ECG: è un esame diagnostico, che prevede l’utilizzo di uno strumento capace di registrare e riportare graficamente il ritmo e l’attività elettrica del cuore. permette di rilevare diverse condizioni cardiache, tra cui le aritmie, un infarto del miocardio, un’anomalia dell’atrio o del ventricolo cardiaco, una sofferenza coronarica ecc.
Cardiotocografia: permette di indagare il benessere fetale attraverso lo studio del battito cardiaco fetale, ma anche la presenza o assenza di contrazioni uterine. La cardiotocografia è una tecnica completamente indolore e priva di rischi, sia per la mamma che per il feto; in genere dura da 30 minuti ad un’ora, e può prolungarsi oltre se il bambino sta dormendo (durante la vita fetale l’alternarsi del ritmo sonno-veglia segue fasi di circa 40 minuti).
Ecografia ostetrica 3: svolta dopo la 40esima settimana di gestazione. E’ molto importante per la valutazione di liquido amniotico e  dello stato della placenta; è affiancata alla cardiotocografia a giorni alterni (entrambe le prestazioni sono esenti dal ticket).

Questi descritti sono gli esami di “routine” che nel corso dell’intera gravidanza la futura mamma deve effettuare e rispettare. Non dimentichiamo però, che accanto a tali esami, devono essere registrati, settimana dopo settimana, il peso corporeo della mamma e la sua pressione arteriosa. In più la futura mamma deve seguire una dieta bilanciata e ricca di nutrimenti essenziali. Evitare l’abuso e l’uso di alcol e di fumo e condurre una vita, il più possibile serena e tranquilla (ormoni a parte). Svolgere, qualora la gravidanza lo consenta, attività fisica quotidiana, scrivendosi ad un corso per gestanti o semplicemente facendo delle lunghe passeggiate. Idratarsi continuamente (consigliati 2lt al giorno di acqua) e riposarsi appena si sente la necessità.

Chedonna.it è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato dalle nostre notizie SEGUICI QUI

 

Scarica Qui x Android: TopDay_PlayStore
Scarica Qui x OS: TopDay_AppStore

RelatedPost

Check Also

Oncologi,da comuni e Regioni serve più impegno contro tumori – Salute & Benessere

Nella battaglia contro i tumori serve più impegno anche da comuni e Regioni, perchè la …