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NON BISOGNA VERGOGNARSI DI CURARSI E DI RESTARE VIVI

DI MARUSKA ALBERTAZZI

In questi giorni ho parlato con due persone. Una è una ragazza che soffre di bulimia. L’altra è una signora che soffre di un disturbo da ansia generalizzata che le provoca anche una brutta insonnia. Queste due donne non hanno molto in comune se non un sentimento: la vergogna. Si vergognano di quella che a tutti gli effetti è una malattia e, invece di chiedere aiuto, cercano di gestire da sole i sintomi. Minimizzano. Tutto sommato ce la fanno comunque. Tutto sommato la vita va avanti. Lo psichiatra, quello no, quello è per i pazzi. Non biasimo queste due donne. Abbiamo imparato che la malattia mentale, se non è così grave da essere visibile a tutti, è poca cosa. Un capriccio. Un po’ di stress. Un vezzo, quasi. In ogni caso, nulla che richieda un medico. O delle medicine che, si sa, fanno male. Danno assuefazione. Sono per le cause perse.
Eccomi.
Sono una donna che ha sofferto di anoressia. Depressione. Disturbo da ansia generalizzata. PTSD. Insonnia. Ho convissuto con queste patologie per gran parte della mia vita, in alcuni periodi stavo meglio, in altri peggio. Credevo di stare tutto sommato bene, credevo di farcela benissimo da sola. Credevo che i medici fossero per i malati “veri”. Credevo che avrei buttato soldi per stare distesa su un lettino a raccontare sogni utili solo a sentirmi dire cose che già sapevo. O, peggio, per farmi prescrivere medicine che mi avrebbero solo intossicata.
Poi ho deciso di andare da un medico. L’ho fatto più per i miei figli che per me. Perché mi rendevo conto che, da sola, non ce l’avrei fatta. Non quando, oltre a me, dovevo occuparmi anche di altri esseri umani. Ho fatto terapia. Ho preso farmaci. E ho cominciato a stare meglio. Prima i sintomi. Poi qualcosa di più profondo. I farmaci si scalano. La terapia prima o poi finisce. E si comincia a stare meglio. D’altronde, non succede lo stesso con qualsiasi altra malattia? Se Abbiamo lo streptococco, prendiamo l’antibiotico. Guariamo. Magari ci resta un po’ di mal di pancia ma è poca cosa rispetto a un batterio che ci potrebbe provocare patologie terribili.
Io ero malata e mi sono curata. E non mi vergogno. Anzi, ne vado orgogliosa. E dovreste farlo anche voi.

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